Le tre gatte

Negli ultimi giorni le nuove volontarie sono state selezionate per l’anno prossimo. Rimane quasi tutto come quest’anno solo le persone cambieranno: una spagnola, una tedesca e un’ungherese. Un’ottima combinazione, spero, che anche loro si divertono così tanto, come noi.

Sicuramente ereditano da noi tre gatti carini, a cui diamo sempre da mangiare, forse più volte, come dovrebbe. Quando apriamo la porta loro sono sempre davanti a noi e ci guardano sempre con gli occhi affamati, non possiamo resistere a loro, siamo ipnotizzate.

Ho già parlato con la prossima ragazza ungherese e ho rivissuto un po’ tutto quello che mi è successo un anno fa. Sono stata così felice, come adesso lei, un po’ nervosa, perché stavo scrivendo la mia tesi. Io auguro a loro un ottimo progetto, spero che possa conoscerle anche personalmente!

Intanto, sono stata un fine settimana breve a Roma. Per fortuna non è stata la prima volta, che ci sono andata, quindi non ho dovuto vedere tutto in gran fretta. Ma sono veramente impressionata dalla città! Penso, che neanche un mese è sufficente per conoscere tutta la città, trascorrere un tempo più lungo è tra i miei auguri.

Poi abbiamo fatto uno SVE Club, questa volta la tematica è stata il cioccolato. Devo dire, che era la il più interessante incontro, ci siamo divertiti un sacco. Dopo aver conosciuto ciascuna storia dalla Germania, Spagna, Ungheria, Italia, Polonia abbiamo visitato la famosa fabbrica di cioccolato del Signor Buosi. Ci ha raccontato la storia della fabbrica e dopo naturalmente abbiamo gustato un po’ di cioccolato. Buonissimo! Da questo siamo andati anche al negozio a bere il famoso Buosino. Non è stata l’ultima volta!

Inoltre, ci siamo resi conto, che manca poco alla fine nostri progetti e non conosciamo bene Malnate. Abbiamo già fatto alcuni giri nella città, ma vogliamo girarla tutta, con passeggiate notturne.

Ma adesso ci sarà Firenze! Grazie alla cara Eva, il prossimo fine settimana facciamo un viaggio bellissimo a Firenze! Non vediamo l’ora di rivederla!

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Settimana europea

Il 9 maggio è inizata la settimana euorpa della cultura a La Seu :)

Per questa occasione ogni volontario ha preparato una esposizione sul proprio paese di origine che poi verrà esposta in un luogo diverso del paese. In origine avevo preparato un cineforum con pellicole italiane ma a due settimane dalla settimana europea mi hanno detto che non si poteva realizzare a causa dei diritti d’autore; alla fine ho ripiegato su una esposizione ironica sul perchè non visitare l’Italia :)

La settimana europea si concluderá il 17, con un incontro sulle nuove esperienze di viaggio, in cui parleremo anche noi come volontari Sve.

Sabato inoltre i giovani del paese hanno organizzato una festa chiamata “quelcou es cou” con lo scopo di unire i giovani e per sensibilizzarli per la crescita e il futuro della città. È stata una giornata intera di festa, iniziata alle dieci e mezza del mattino con workshop e finita alle sette e mezza del mattino successivo con magdeles calde per tutti. A presto le foto :)

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Ora siamo ufficialmente famosi: questa mattina sono andata con Simon, il volontario del Lussemburgo, nella stazione radio di Radio Seu per registrare uno spot che andrà in onda nei prossimi mesi per pubblicizzare il caffè delle lingue. Lo spot era abbastanza semplice, dovevamo solo ripetere ” volete imparare a parlare una lingua? volete conoscere nuova gente? allora venite ogni martedì al Xicolata, alle 19.00″ in diverse lingue, ma speriamo che serva per attirare nuova gente all’evento. Magda, la ragazza da Varsavia, non ha partecipato perchè è tornata a casa per il suo compleanno; in compenso settimana scorsa ha rilasciato un’intervista per la Gazzetta di Andorra.

Visto che questo week end sarò a casa da sola ne approfitto per andare a Lleida, il capoluogo di provincia, da una volontaria turca che ho conosciuto a Girona. Sono anche fortunata perchè questo week end ci sarà il filmfestival a Lleida e ho trovato i biglietti gratis :)

a presto :)

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Pasqua a Torino

Il fine settimana scorso ho passato una bellissima Pasqua con il mio fidanzato a Torino. La città mi è piaciuta tantissimo, ha una atmosfera speciale, piena di vita. Tutti i palazzi sono bellissimi, forse più belli di Milano. Abbiamo avuto fortuna, perché da due settimane c’è un tempo bruttissimo, e finalmente la domenica è arrivato la primavera, almeno per un giorno! Stavo aspettando da tanto, non ho mai visto che alla fine di marzo nevica ancora. Spero che non farà più così freddo in questa stagione.
L’unica cosa che mi spiace a Torino è, che non abbiamo potuto visitare la Mole, perché c’era una fila lunghissima. Forse ritorniamo una volta per visitarla, perché siamo molto interessati. Sono stata con Balàzs, quindi naturalmente siamo andati a una partita, Torino-Napoli, che è stata molto emozionante: è finita con 8 goal.
Nonostante i due giorni bellissimi, lunedì avevo un po’ nostalgia, volevo essere a casa. Questo giorno – Lunedì di Pasqua -  in Ungheria è più speciale, abbiamo una tradizione unica, si chiama “spruzzo”. In questo giorno i ragazzi e gli uomini visitano tutte le ragazze e donne che conoscono e le innaffiano con un po’ oppure tanta acqua. I ragazzi ricevono in compenso le uova decorate, cibo tipico, gulasch, e il tipico superalcolico pàlinka. In questo giorno tutti i miei amici vengono di casa in casa e finiscono da me e facciamo una festa speciale. Mi è mancato tanto in questo anno. Secondo la tradizione le ragazze, che non sono state innaffiate, appassiscono. Fortunatamente Balàzs mi ha innaffiato, quindi non appassirò in questo anno.
Un mese nuovo è cominciato, quindi ho passato ormai mezzo l’anno in Italia, e rimangono solo 3 mesi. Sto cominciando il mio progetto personale, adesso quasi lo so cosa voglio fare, spero che farò bene il mio finale. Inoltre sto scrivendo un elenco di tutti i volontari che hanno fatto lo SVE negli ultimi sette anni. Il progetto Gioventù in Azione sta cambiando e vogliamo raccogliere tutti i ragazzi precedenti a questo periodo. Questa attività è molto interessante, spero che tutti mi risponderanno e che potrò conoscere loro almeno un pochino.
Sto cominciando a pensare cosa posso fare dopo lo sve, non è facile, ma alla fine succede sempre qualcosa di bello. Spero che sarà così anche questa volta!

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:D

Già preso tre mesi qui e posso già dire che mi sento a casa, che non posso credere che sembra ieri quando era appena arrivo pieno di curiosità e strane sensazioni ogni giorno, ma non lascia vivere sentimenti di sorpresa e curiosità ogni giorno che passa e che amo, perché ciò significa che ogni giorno è diverso e non ha fatto entrare la monotonia.

Momenti che vivi questi mesi che riempire me così tanto.
.Tre settimane fa siamo stati in volontari di Napoli 60 da tutto il mondo per la formazione, abbiamo trascorso una settimana in un hotel con formazioni diverse, dinamiche, in quella settimana ho incontrato così tante persone di diverse culturale che in una settimana abbiamo potuto condividere tante tante cose .sali di là lasciando molti ricordi felici, amici, luoghi e notti di risate e canzoni.

-Ogni giorno che vado a la Finestra, andare con un sorriso sapendo che quando ho camminato attraverso la porta alcuni ragazzi che abbraccerà per chiedere come sto, mi piace il centro e mi piace andare a lavorare.

. Quando torno a casa e quelle volte con la mia famiglia in qui “famiglia grizzetti” mio italiano non è buono parlare una miscela itañol tra italo-spagnola, mi sta costando questa settimana è stato il mio primo vero classe italiana.

 

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ritorno da Girona

Settimana scorsa ho partecipato alla formazione all’arrivo organizzata per i volontari della Catalunya e Andalusia. La sede di questo incontro e stato l’ostello della gioventu di Girona, nel centro storico, che ha ospitato tutti e 20 i volontari. E stata una settimana bellissima, dove abbiamo discusso di tutti gli argomenti utili per i volontari appena arrivati in Spagna, quali “cos’e lo Sve? cosa vuol dire volontariato? come risolvere i problemi in casa e durante il progetto?” ma soprattutto ci hanno fornito, tramite cineforum e attivita, le coordinate storiche e politiche della Spagna di questi ultimi anni. Questa ultima parte e stata molto utile, perche molti volontari per esempio non conoscevano la realta politica spagnola e la delicata questione dell’indipendenza della Catalunya, alcuni addirittura non pensavano fosse cosi importante la lingua catalana. Ho stretto amicizia con tante persone, cosi adesso ho una rete di amici che mi permettera di visitare il paese e le citta, sempre che i mezzi di traporto me lo permettano, visto che La Seu e praticamente isolata :(  

Detto questo con gli altri volontari siamo tornati subito al lavoro, abbiamo tante proposte di progetti e adesso che si avvicinano i festeggiamenti di Pasqua dobbiamo fare un reportage :)

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Formazione Mid-term

Settimana scorsa sono stata a Rimini per valutare il mio progetto insieme ai progetti di altri 31 ragazzi, perché abbiamo già passato la metà del nostro tempo in Italia. La valutazione è stata a Rimini, che è una città al mare. In questo periodo la città era totalmente vuota, c’èra solo un hotel aperto dove la nostra attività si è tenuta.
Sfortunatamente Joanna e io non abbiamo potuto partecipare alla formazione in arrivo, a causa di problemi organizzativi. Quindi, è cresciuta la mia curiosità di sapere come sarebbe una formazione in Italia?!

La parte degli aspetti tecnici era molto molto ben organizzato: il viaggio, l’hotel, le camere sono stati bellissimi, il cibo e stato buonissimo, la sala di riunione ha vista di mare. Solo il tempo non era molto bene, ma recentemente non è sorprendente che non c’è il sole.

La formazione è durata solo 3 giorni ma è stata molto intensa non abbiamo avuto tanto tempo libero. Questo mi spiace un po’, perché non c’era tanto spazio per conoscere tutti i volontari. C’erano tantissimi spagnoli, quasi la metà del gruppo era spagnolo e c’erano tante ragazze, solo alcuni ragazzi. Durante i tre giorni abbiamo giocato i tipici giochi di formazione, siamo stati molti attivi, i formatori sono stati molto bravi, ben preparati.
Il training non ha portato per me tante nuove cose, perché con Cheem facciamo tutti i mesi “l’incontro Youthpass”, parliamo di tutte le cose a proposito dello SVE. Ma c’erano persone che non sapevano cos’è lo Youthpass. A loro sono stati sicuramente utili questi giorni. 602071_493223307404349_1253544225_n

A proposito di valutazione, ho visto, che una metà del gruppo era contenta al cento per cento del  suo progetto, l’altra parte non tanto. Non è una novità, ma io faccio parte del “gruppo contento”. Generalmente i ragazzi ospitati al nord non sono stati contenti, invece quelli del sud molto. Nella Regione Veneto parlano sempre in dialetto, le persone sono abbastanza chiuse, invece in Sicilia la gente è  felice, c’è sempre il sole e il mare è bellissimo.

In totale mi è piaciuta tanto la  formazione, anche se era troppo breve: ho conosciuto tanti ragazzi carini, soprattutto, perché mi hanno detto anche più di uno, che non si vede che io  25 anni, ma solo 21. :) L’unico problema è stato che stupidamente, ho portato la mia fotocamera senza batteria, quindi ho solo alcune foto dagli altri volontari…

Alla prossima volta!  :)

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finalmente al lavoro

Luned¡ abbiamo iniziato ufficialmente il lavoro in ufficio. Ci hanno spiegato i nostri compiti e i progetti che dobbiamo realizzare. Obbligatori sono 3:

-il cafe des idiomes, che e un progetto che va avanti da diversi anni e consiste nell’organizzare serate, una volta alla settimana in un bar di La Seu, dove a ogni tavolo si parla una lingua diversa. Queste serate sono molto importanti, perche permettono alle persone di esercitarsi con le lingue ma sono anche uno strumento per conoscere nuove persone.

-mostrare la nostra cultura, ovvero organizzare qualcosa per mostrare il nostro paese di origine, che puo essere una mostra, una trasmissione alla radio etc..Progetto che va per Maggio, per la settimana della cultura.

-promuovere lo Sve nelle scuole. Visto che siamo tre volontari, ognuno di noi andra in una scuola diversa, anche nei paesi vicini

Oltre a questi progetti abbiamo molte possibilita, che vanno dal collaborare per le fiere, per il filmfestival, per il teatro, lavorare coi bambini per assisterli durante il doposcuola etc.. Ci siamo anceh accordati con l’insegnante di lingua per iniziare a studiare, anche perche qui si parla catalano ma dobbiamo anche imparare il castigliano. E una donna molto disponibile, la prima lezione l’abbiamo avuta a casa sua guardando la partita Barcellona-Milan :P  

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Considerazioni dopo Rimini

- Andate a Rimini…
- Benissimo!
- Per la valutazione…
- Per fare cosa?
- Valutazione. Valutazione intermedia del progetto SVE.
- Non abbiamo fatto neanche la formazione all’arrivo…

 

Dopo cinque mesi in Italia l’Agenzia Nazionale ha fatto ‘call’ per la valutazione. Siccome non abbiamo fatto la formazione all’arrivo (la crisi – tutti tagliano i costi) per me e Dori era un primo incontro con gli altri volontari.

Non voglio che mi capiate in modo sbagliato, ma ho scoperto che il mio progetto non è uno pessimo di tutte. Non è neanche alla meta della scala della scontentezza. Mi spiaceva per gli altri, ma nello stesso tempo mi sono consolata molto. Pensare che io stessa avessi potuto finire in un paesino in Veneto dove tutti parlano solo dialetto che non capiscano neanche italiani mi ha fatto apprezzare anche la parte brutta della mia vita quotidiana a Somma Lombardo. Il corso d’italiano che posso organizzare quando e come voglio. I compiti che ho trovato soddisfacente, anche se non sono molto collegate con i miei impegni nell’ufficio. I corsi supplementari d’arte e di teatro….

La mia notizia di gennaio era intitolata “Trovarsi”. La risposta che adesso do a chiunque mi chiede “Come ti trovi?” – “Mi trovo bene, grazie”. Ed è veramente così.

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primi giorni a La Seu

Sono arrivata giovedi (pardon, non ho gli accenti sulla tastiera spagnola) alle cinque di pomeriggio dopo una intera giornata trascorsa all’aereoporto di Barcellona. Ci siamo subito sistemati nell’appartamento, appena lasciato dai volontari precedenti e poi la sera siamo usciti a mangiare. Il giorno successivo la nostra tutor, Sandra, ci ha portato a vedere la citta e gli uffici dove saremo attivi, che si occupano sia della valorizzazione del territorio che nell’aiuto per i giovani, dopodiche abbiamo avuto la giornata libera. Settimana prossima finalmente incontreremo la nostra insegnante di lingua e potremo iniziare le lezioni di catalano e castigliano, perche per ora e ancora molto difficile cercare di farsi capire dalle persone. La mia fortuna e di essere italiana cosi bene o male riescono lo stesso a capirmi, purtroppo per Magda e Simon non e ancora cosi facile. Questo week end abbiamo anche avuto l’occasione di assistere alla cerimonia dei 30 anni della regione rurale, quindi c’erano tutti i sindaci e il presidente della Catagna

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